Intarsio Dentale: una valida alternativa all''otturazione

29/11/2017

In caso di processo carioso, che erode parte dello smalto e della dentina del dente, il dentista provvede all'asportazione della parte “cariata”.

Se non è molto estesa, la parte asportata del dente viene poi ricostruita con materiale da otturazione. Tradizionalmente, si utilizzava l'amalgama dentale mentre oggi le “otturazioni” vengono prevalentemente realizzate in composito, materiale altamente estetico, che il dentista modella nella cavità del dente ricostruendo l’anatomia originale e ripristinando la funzione masticatoria.

Alternativa all’otturazione in composito è l’intarsio dentale. Si tratta di un dispositivo protesico che consente di conservare la parte sana del dente e di sostituirne la parte compromessa, anche quando questa sia molto estesa, con ottimi risultati estetici e funzionali. L’intarsio viene generalmente realizzato sui denti posteriori andando a riempire la cavità creatasi dopo la rimozione dei tessuti cariogeni. Rispetto all’otturazione tradizionale, l'intarsio presenta migliori caratteristiche fisiche, per via dei materiali utilizzati, ed estetiche. Nei casi in cui la ricostruzione interessa parti più estese del dente rispetto a piccole cavità, è consigliabile optare per l’intarsio.

Prima di realizzare l’intarsio dentale, il dentista prepara la cavità, rileva l’impronta e la invia al laboratorio odontotecnico per la realizzazione. Oggi, grazie alle tecniche digitali è possibile realizzare il dispositivo anche direttamente in studio. L’intarsio viene poi “cementato” con tecniche chiamate “adesive” che rendono un tutt’uno dente e dispositivo protesico. Sono disponibili intarsi in oro (oggi tecnica quasi in disuso per esigenze estetiche) o in materiali estetici come compositi, ceramiche e nuovi materiali.

Altissima durabilità, ottima protezione del dente e biocompatibilità sono tra i vantaggi di questa tecnica.

 



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